Gli elementi tecnologici che non posso mancare nella logistica di magazzino

I magazzini delle aziende della Grande Distribuzione Organizzata stanno lavorando a pieno ritmo per fronteggiare l’alta richiesta a seguito della diffusione del COVID-19, il coronavirus che ha scatenato l’allarmismo, prima nel nord Italia e successivamente nel resto della Penisola. Dal 24 febbraio al primo di marzo, le vendite sono aumentate in media del 12,21%, con picchi nel Settentrione e successivi aumenti anche nel Centro e Sud Italia.

Con l’aumento dell’affluenza all’interno degli store e degli ordini online dovuta all’emergenza sanitaria, le catene della GDO stanno attraversando settimane di inteso lavoro, in particolare i magazzini. Il magazzino non è solo la zona di deposito ma è la struttura dove viene gestito l’arrivo e la partenza della merce. Proprio la gestione di questi è al centro di un importante processo di innovazione, per migliorarne l’efficienza e aumentarne la rapidità. Il coordinamento di tutte le attività del magazzino è la chiave per ottimizzare i tempi e ridurre al minimo gli stessi rischi per gli operatori.

Con l’utilizzo di un software per la logistica di magazzino è possibile automatizzare l’approvvigionamento delle merci. È proprio il ruolo del magazzino come deposito che, grazie alla tecnologia IT, si sta cercando di superare: si parla infatti di cross docking, ossia l’operazione per cui la merce che arriva da più fornitori, viene scaricata e ricaricata direttamente su altri mezzi, senza sosta a terra. In questo modo si riducono le manipolazioni della merce (e dunque i costi e le possibilità di errori ad esse legati) e i costi di stoccaggio. Altro aspetto che può essere ottimizzato con un sistema informativo, è la gestione degli ordini ai fornitori: sia l’invio dell’ordine a fornitore che la produzione interna possono essere innescati automaticamente da un sotto-scorta rispetto alla giacenza di magazzino o dalla raccolta di un determinato numero di ordini cliente da soddisfare. Questo permette di risparmiare tempo, ma anche di ottenere tariffe migliori da parte dei fornitori.

Con l’impennata nell’acquisto dei prodotti a  causa dell’emergenza COVID-19, un aspetto che i retailer dovrebbero considerare è l’integrazione dei propri sistemi informativi con quelli dei loro fornitori.

In questo modo tutto è velocizzato e si realizza il cosiddetto consignment stock: la merce è stoccata nel magazzino interno ma rimane di proprietà del fornitore finché non viene prelevata per la consegna. È il fornitore ad occuparsi del rifornimento: minori costi di immobilizzo finanziario e lead-time di rifornimento nullo.

Venendo alla fase di picking e stock, l’applicativo per la logistica di magazzino può gestire le attività di ubicazione e di prelievo. Il software indirizza l’attività di picking verso due modalità, scegliendo quella che, secondo determinati parametri, avvantaggia maggiormente l’intera operazione oppure optando per l’opzione mista delle due:

  1. man to goods, dove l’applicativo indirizza gli addetti al prelievo di tutti i prodotti destinati allo stesso cliente, eventualmente suddividendo le liste di prelievo, per ridurre al minimo le distanze di viaggio per gli operatori;
  2. goods to man, dove l’applicativo dispone prelievi massivi di grande quantità di merce da disporre in una zona di ammasso e guidando la successiva ventilazione dei pezzi sui contenitori dei vari clienti che hanno ordinato.

L’attività di picking può poi essere integrata con dispositivi robotici gestiti anch’essi dal software di magazzino.

Dal punto di vista dell’evasione della merce e della sua distribuzione, lo sviluppo di un software per la logistica di magazzino permette di ottimizzare, secondo alcuni parametri, l’organizzazione della merce in modo da accelerare le operazioni di carico. La merce può essere organizzata in base a:

  • il cliente: avviando la preparazione dell’ordine sulla base della priorità assegnata a ciascuno;
  • il prodotto: rendere determinati prodotti esclusivi per certi clienti;
  • il giorno e l’orario di consegna.

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In particolare, è possibile ottimizzare la griglia di partenza e la fase di carico e scarico della merce. Come? Il software di magazzino, come quello sviluppato da Omnia Group per un’importante azienda della Grande Distribuzione Organizzata, permette di organizzare al meglio la griglia di partenza, così da velocizzare la fase di carico e scarico. Il software per la logistica di magazzino definisce le gite di consegna, specificandone orari, percorso e tipologia di veicolo; avvia la preparazione della merce in base alle gite e in particolare all’ordine di partenza; indica come allestire la griglia di partenza in corrispondenza della porta di affaccio del camion; definisce come caricare il camion in base alla tabella di consegne, per cui la merce che verrà scaricata per prima si troverà in corrispondenza della porta del camion.

 

L’utilizzo di un sistema informatico pensato per le esigenze e le operazioni di magazzino, permette di velocizzare tutte le operazioni al suo interno, in relazione all’entrata, al deposito e all’uscita della merce.

In situazioni di inteso lavoro e di carattere emergenziale, queste tecnologie, in particolare l’applicativo pensato per la logistica di magazzino, danno una grossa mano agli operatori della GDO e favoriscono il rifornimento verso i supermercati e la distribuzione degli ordini presi in carico dall’e-commerce.

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