Il ruolo del System Integrator nelle aziende

Il significato di System Integrator lascia ben poco spazio all’immaginazione: è il professionista o il dipendente di un’azienda che si occupa dell’integrazione di sistemi. Si parla ovviamente di sistemi IT e di system integration tramite Enterprise Service Bus.

Se fino a qualche anno fa, con questo termine si poteva far riferimento a connessioni punto-punto tra due o più applicativi diversi, negli ultimi anni la tendenza è quella della horizontal integration dove il layer comune è rappresentato da un Enterprise Service Bus. Il system integrator utilizza un ESB per mettere in comunicazione i diversi software utilizzati da una determinata azienda cliente.

Come funziona un ESB? Il Service Bus ha la capacità non solo di fare da elemento centrale esponendo servizi ed API per rendere possibili il flusso continuo di dati e informazioni da un applicativo all’altro, ma svolge anche il ruolo di traduttore nel caso in cui le informazioni arrivassero da software scritti in tecnologia diversa. Il system integrator imposta determinate regole di trasmissione dei dati e struttura così un ambiente a seconda delle esigenze del cliente. Le informazioni possono esser trasmesse in real-time o secondo slot orari prestabiliti ed in particolare, grazie al sistema di code di persistenza, è assicurato lo zero message loss.

Così è come funziona Mulesoft, una delle principali piattaforme al mondo di integrazione, utilizzato da Omnia Group per i processi di integrazione dei propri clienti. Tra i system integrator italiani, Omnia Group vanta venticinque anni di esperienza e un team di Mulesoft Certified System Integration Expert e Information Architect. La centralità del processo di integrazione software nelle strategie IT delle aziende va di pari passo alla crescita dell’Industria 4.0 e della IoT che stanno segnando il presente, ma soprattutto il futuro dell’innovazione.

La system integration applicata all’automazione dei processi

L’automazione dei processi è il nuovo imperativo tecnologico per le imprese e per i business più svariati. Il motivo di tale crescita degli investimenti in automazione deriva essenzialmente dalla consapevolezza dei numerosi vantaggi che apporta.

Innanzitutto, il workflow: grazie al lavoro svolto dall’Enterprise Service Bus, il system integrator assicura un flusso di informazioni continue tra i diversi applicativi aziendali e quindi collega a livello comunicativo i diversi uffici dell’azienda. Grazie al workflow, tutto è più immediato e a portata di click, non si generano attese per la ricezione di determinate informazioni di cui si ha bisogno e quindi aumenta l’efficienza delle comunicazioni tra i diversi team di lavoro. Il parco applicativo aziendale, sebbene composto da componenti tra loro differenti, assume così i connotati di un unico sistema omogeneo.

Inoltre, l’automazione implica pianificazione e quindi una gestione del lavoro trasparente e chiara: anche in questo caso il vantaggio è l’aumento dell’efficienza interna e tra i gruppi di lavoro, accelerando i tempi delle mansioni e il raggiungimento degli obiettivi.

Con il lavoro del system integrator e in particolare con l’utilizzo di Mulesoft Anypoint Platform, l’efficienza è anche garantita dalla completezza e sicurezza della trasmissione delle informazioni che non vanno mai perse, anche in caso di blocco del flusso. L’automazione è quindi sicura e puntuale: in questo modo, i dipendenti non devono preoccuparsi degli strumenti informatici con i quali lavorano, ma possono concentrarsi sulla propria attività e avere a disposizione tutte le informazioni di cui hanno bisogno nel momento in cui le necessitano.

Il principio dell’automazione è pertanto trasferire parte delle responsabilità dagli impiegati alla tecnologia: in questo modo si migliorano le operazioni eliminando le attività meccaniche e ripetitive che non gravano più esclusivamente sull’agire dell’individuo e la risorsa può concentrarsi su compiti a maggior valore aggiunto.

Mulesoft utilizza l’appellativo di business process automation per identificare l’automazione dei processi all’interno del contesto di digital transformation che promuove. Nello specifico, si prevedono altri due step per sfruttare al massimo i servizi della piattaforma e i diversi strumenti che offre: Business process optimazation e Business process integration. La prima prevede la riprogettazione da parte del system integrator dei processi di business per eliminare i task ridondanti a seguito di una profonda analisi dei diversi asset aziendali; la seconda prevede invece l’automazione a più livelli di processo di tutta l’organizzazione, standardizzando le attività comuni ai vari processi e razionalizzando le risorse necessarie con la realizzazione di servizi che apportano benefici a tutti gli stakeholder.

I vantaggi della system integration applicata all’automazione dei processi sono: 

  • riduzione del time to market
  • capacità di innovare più velocemente
  • riduzione del monitoraggio e della manutenzione sulle App
  • la sicurezza è centralizzata e si riducono così del 50% i costi
  • miglior performance

Grazie al lavoro di un system integrator, è possibile apportare un netto miglioramento ai processi interni all’azienda, favorendone l’efficienza e la flessibilità. L’aspetto da non dimenticare è infatti che con l’utilizzo della system integration, apportare modifiche a un elemento del parco applicativo non incide sul funzionamento degli altri, facendo così risparmiare tempo e costi della manutenzione e favorendo l’innovazione.

 

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